Superlega, nessun passo indietro | Perez: “Facciamo presto o molti club falliranno!”

Il presidente della Superlega, e del Real Madrid, Florentino Perez è tornato a parlare del progetto e di quello che potrà succedere nelle prossime settimane

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Non accennano a placarsi le polemiche attorno alla nascita, e caduta in meno di due giorni, della Superlega. Nel mirino della critica sono finiti, soprattutto, il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, e quello della Juventus, Andrea Agnelli. Quest’ultimo è stato oggetto di dichiarazioni pesanti da parte del presidente dell’Uefa, Ceferin, che negli ultimi giorni ha minacciato sanzioni per i dodici club che avevano aderito alla nuova competizione. Sulla questione è intervenuto, nuovamente, il massimo dirigente della Superlega, Florentino Perez: “Il rapporto di KPMG, solo nei tre mesi di pandemia che ha colpito la scorsa stagione, mostrava perdite dei dodici club della Superlega per 650 milioni di euro – le sue parole ad ‘AS’ – Quest’anno, con tutta la stagione vissuta con la pandemia, le perdite andranno tra i 2000 ei 2500 milioni di euro. O facciamo qualcosa presto o molti club falliranno. La società esiste e anche i partner che compongono la Superlega. Quello che abbiamo fatto è stato concederci qualche settimana per riflettere sulla virulenza con cui alcune persone, che non vogliono perdere i propri privilegi, hanno manipolato il progetto”.

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Superlega, Florentino Perez su Ceferin e il futuro

Le parole del presidente dell’Uefa, Ceferin, non sono andate giù a Florentino Perez, che risponde per le rime: “Ha avuto un comportamento malsano. Tutto quello che è successo è stato deplorevole, con insulti e minacce. Siamo rimasti sorpresi da questa violenza. Il diritto comunitario proibisce il monopolio”. Perez, poi, si sofferma sul progetto che la neonata Superlega vuole portare avanti, nonostante tutto: “Vogliamo fare la stessa cosa fatta nel basket con l’Eurolega. Ma ogni volta che c’è un cambiamento, anche un cambiamento positivo, produce un rifiuto. La stessa cosa è successa quando è nata la Coppa dei Campioni nel 1955. Ma i tempi cambiano e le persone e il mondo si evolvono, e bisogna adeguarsi di conseguenza. Non solo è necessario, è anche conveniente“. Infine, il presidente del Real esprime il suo negativo parere alla riforma della Champions League recentemente approvata: “Ci sarà una rivolta delle squadre mentre falliscono, perché solo coloro che provengono da uno stato o da un proprietario multimilionario resisteranno“. Continua, dunque, la querelle tra la Superlega, l’Uefa, la Fifa: le polemiche e le dichiarazioni sono destinate a durare a lungo.

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