L’acquisto del serbo è stato un investimento pesantissimo per le casse della Juventus che ne hanno risentito: tutte le cifre
La Juve continua a essere sotto osservazione sul campo come fuori, dove il mercato ovviamente la fa da padrona. Tra infortuni e qualche mossa sbagliata i buchi nella rosa di Thiago Motta si sono allargati sensibilmente e ora Giuntoli sta cercando di porre rimedio. Davanti, vista la situazione Milik il cui rientro è sconosciuto, è arrivato Randal Kolo Muani che deve ancora essere ufficializzato in seguito ai problemi – poi risolti – del PSG. In difesa invece dopo Alberto Costa, terzino proveniente dal Guimaraes, è pronto a sbarcare Renato Veiga dal Chelsea e ancora un altro difensore centrale servirà alla Juve.

La libertà di movimento è stata ed è ridotta, anche perché le cessioni proprio non si sbloccano. Da Cambiaso a Fagioli e soprattutto Dusan Vlahovic. Il serbo è il vero grande nodo di questi ultimi mesi e lo sarà – a meno di sorprese – anche dei prossimi. Il club bianconero ha due strade: il rinnovo a cifre inferiori o la cessione. E visto che sul prolungamento del contratto in scadenza 2026 non si è giunti neanche vicino a un punto di incontro, la seconda resta la via più probabile. Ma tutt’altro che semplice, soprattutto ora che Vlahovic è a disposizione ma in panchina, col costo del cartellino che rischia di scendere ulteriormente. Facendo cadere sempre più milioni di euro nel vuoto, considerando l’investimento monstre di partenza. Un totale di oltre 120 milioni.
Cartellino, ingaggio e commissioni monstre ma ora Vlahovic è in panchina: quanto è costato alla Juve
Basta fare i conti sulle cifre ben note, a partire dal prezzo totale del cartellino di Vlahovic acquistato dalla Fiorentina a gennaio del 2022. Considerando la base fissa (70 milioni), il contributo di solidarietà (1,4 milioni) e i bonus maturati (circa 5 milioni) parliamo di 76,4 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i 10 milioni di commissioni che fanno lievitare il totale a 86,4 milioni. E poi c’è ovviamente l’ingaggio a salire, che in questo momento è la vera ‘prigione’ della Juventus: 3,5 milioni per metà stagione 2021/22, diventati 8 nella stagione seguente fino ai 10.5 dell’annata in corso per arrivare ai 12 milioni previsti come ultimo step nel 2025/26.

Fino ad oggi, gennaio 2025, parliamo di circa 35 milioni lordi già versati per l’ingaggio. Che portano il totale di investimento della Juve per Vlahovic attorno ai 120 milioni di euro. Per un calciatore che al momento, parole di Motta, è in panchina “per scelta tecnica”. Ma la cifra aumenterà visto che al momento è complicatissimo pensare a una sua cessione negli ultimi 10 giorni di questo mercato. Più facile che questo avvenga in estate, con un anno di contratto rimasto e quindi un cartellino per cui sarà difficile spuntare più di 35-40 milioni. Soprattutto ora che Kolo Muani rischia di togliergli ulteriore spazio. Vlahovic ha un costo residuo a bilancio per 28 milioni in questo momento, scenderà più o meno a 20 da luglio. Per qui il margine di plusvalenza sarebbe tutt’altro che ampio per la Juve. Ma intanto quanto fatto fino ad ora non cambia, così come i 120 milioni già usciti per un calciatore tra i più discussi degli ultimi 20 anni in bianconero che rischia di diventare ancora più grande.