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Umiliazione Juve, decise le tempistiche dell’esonero di Thiago Motta | CM.IT

Il futuro in bianconero del tecnico italobrasiliano scricchiola dopo la batosta storica con l’Atalanta: il destino dell’ex Bologna

La sberla rifilata dall’Atalanta ancora risuona dalle parti dell’Allianz dopo qualche ora. Questa notte per la Juve è stata più buia del solito, l’ha resa così la squadra di Gasperini con un 4-0 storico. I bianconeri non subivano una sconfitta così nel proprio stadio da 60 anni ed è l’ennesima umiliazione di una stagione che sembrava partita con buoni presupposti. Un allenatore stimato da tutti, tanti soldi spesi sul mercato come non accadeva da qualche tempo, qualità e gioventù.

thiago motta
Thiago Motta (LaPresse) – calciomercato.it

Ma tra infortuni e le varie difficoltà le certezze sono cominciate a scricchiolare, le difficoltà a segnare e i troppi pareggi hanno fatto fuori in fretta la Juve dalla corsa scudetto. Poi PSV ed Empoli hanno fatto il resto con modalità traumatiche, facendo perdere alla squadra di Motta sia la Champions che la Coppa Italia. E poi Gasperini, dopo un po’ di entusiasmo per la serie di vittorie che aveva fatto sussurrare a qualcuno la parola ‘scudetto’, ha riportato violentemente tutti sulla terra. E ora i termini più utilizzati e invocati nella Torino juventina sono ‘esonero’ e ‘dimissioni’. Per questo urge un punto della situazione.

Dopo la presa di posizione netta da parte dell’allenatore la sera dell’uscita dalla Coppa Italia dieci giorni fa, la prima semi-ammissione di responsabilità, che aveva colpito positivamente tifosi e non solo, le parole di ieri nel postpartita sono tornate più o meno al solito registro. Non senza un po’ di nervosismo. Così come la linea – stando a quanto risulta a Calciomercato.it – non è cambiata da parte della società. Ovvero, ad ora non si sta riflettendo sull’esonero di Thiago Motta. Però certo la sua posizione non è più così salda come qualche settimana fa, questa è la vera novità. Gli scricchiolii stanno aumentando, non potrebbe essere altrimenti, anche se appunto il divorzio anticipato non è un’ipotesi per il breve termine. La questione può cambiare solamente in caso di ulteriori crolli da qui a fine stagione.

Juve, il futuro di Thiago Motta a rischio: quando verrà presa una decisione sull’esonero

Per il futuro, invece, una decisione verrà presa a fine stagione. Anzi, più precisamente a fine campionato quindi tra fine maggio e i primi giorni di giugno. Questo perché Giuntoli – anche lui pesantemente criticato – ha intenzione di prendere in fretta una direzione, che sia quella di Thiago Motta o di un altro allenatore. A metà giugno infatti c’è il Mondiale per Club e la società vuole presentarsi alla storica prima edizione della nuova competizione con quello che sarà il nuovo allenatore. O in ogni caso, il tecnico che siederà sulla panchina della Juventus la prossima stagione.

thiago motta accovacciato a bordo campo
Thiago Motta (LaPresse) – calciomercato.it

Thiago Motta o chi per lui. Per cui le tempistiche saranno molto brevi, più o meno un paio di settimane. Ma ora serve navigare a vista, la partita complicata contro un’altra squadra in crisi come la Fiorentina, in trasferta, sarà importante per il campionato e il futuro dei bianconeri. Neanche a dirlo, il quarto posto è l’obiettivo minimo. Ora è a rischio perché la Lazio può sorpassare nuovamente la Juve e il Bologna nel frattempo si è avvicinato a -2. Con lo scontro diretto da giocare al ‘Dall’Ara’. La linea della società è comunque comune a quella del suo allenatore, visto che anche Motta non pensa e non ha mai pensato alle dimissioni.

Né dopo l’Empoli, né tantomeno oggi. Per la decisione finale del club sarà chiaramente fondamentale la qualificazione in Champions, ma anche vedere dei segni tangibili di un percorso, un’identità precisa, una crescita in campo e non solo. I tifosi hanno ormai finito la pazienza, ieri già allo stadio postgara sono partiti i cori ‘Thiago Motta dimettiti’, altri addirittura inneggiavano a ‘Massimiliano Allegri uno di noi’. Ma in tutta la partita il clima è stato pesante sugli spalti. Di certo, le probabilità che l’italobrasiliano resti sulla panchina della Juventus sono calate ulteriormente. Ma ci sono. È tutto aperto.

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