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Svolta in Serie A, gli arbitri spiegheranno le decisioni allo stadio. Zappi: “Impariamo dal rugby” | VIDEO CM.IT

Il presidente dell’Aia ha annunciato l’introduzione in Coppa Italia e in Serie A della spiegazione da parte dell’arbitro per audio diffuso in tutto lo stadio e le immagini sui maxischermi

Una svolta epocale per il calcio italiano. Dalle semifinali di Coppa Italia (Bologna-Empoli e Inter-Milan) infatti l’arbitro avrà la possibilità di intervenire in audio diffuso per tutto lo stadio per spiegare le decisioni prese dopo una on-field-review’. Per il resto del campionato in corso invece negli stadi sarà diffuso sui maxischermi il segnale del VARDict, le grafiche televisive trasmesse durante il controllo Var, per spiegare e informare i tifosi riguardo la revisione in corso. Una sperimentazione importante, già avviata in altre federazioni europee.

Zappi, presidente Aia – calciomercato.it

A tal proposito ha parlato il presidente dell’Aia Guido Zappi a Calciomercato.it, a margine della cerimonia del premio Enzo Bearzot (per la sezione miglior giovane arbitro andato ad Andrea Colombo): “Stiamo andando nella direzione della massima apertura a livello di comunicazione, cerchiamo sempre più fruibile agli spettatori il processo decisionale. Nel calcio a 5 si è introdotto per la prima volta il Video Supporter e il presidente Gravina ha chiesto all’Ifab di inserirlo anche in Serie C e nel calcio femminile. C’è un certo tipo di apertura e percorso che si sta evolvendo”.

Si tratta di qualcosa di molto simile al Var ‘light’, il Video Supporter proprio dei campionati che non hanno ancora a disposizione il Var vero e proprio per motivi economici. “Sì, esattamente, la Video Supporter non ha bisogno della Sala Vor, sta dando risultati positivi in molti paesi e proprio ieri nel calcio a 5 c’è stata l’introduzione e la prima decisione errata di un arbitro che è stata capovolta”.

Quando il pubblico vedrà quello che vedono gli arbitri, c’è il rischio che l’arbitro sia condizionato dalla reazione dei tifosi? “Spero di no. Già c’è stata una sperimentazione in Carabao Cup, è andata positivamente avanti, io sono appassionato di rugby e spero che si possa importare nel calcio la cultura della civiltà e dell’apertura propria del mondo del rugby”.

Sarebbe stato interessante capire anche cose è successo ieri nel rigore tolto all’Italia. “Ieri è evidente che i colleghi internazionali hanno ritenuto di dover richiamare Marciniak alla review perché hanno ritenuto sulla base protocollare che ci fosse un chiaro ed evidente errore sul terreno di gioco. Abbiamo la necessità di accettare la decisione arbitrale anche quando è nell’interesse nazionale”.

Il problema arbitrale è comunque una questione che riguarda non solo l’Italia, ma è a livello internazionale. “Che ci sia la necessità, come tutte le manutenzioni di un certo percorso regolarmentare, per il Var di essere aggiornato sicuramente è così, per le criticità evidenziate in questi anni. Sicuramente l’Ifab ci metterà mano, c’è stata una riunione a Belfast e un’altra ce ne sarà, si andrà verso una manutenzione e aggiornamento del regolamento e del protocollo. Quello che è avvenuto ieri sera è evidente che sia riferibile esclusivamente alla discrezionalità dell’arbitro e quella la dovremo accettare in quanto tale”.

Sul palco Zappi ha poi aggiunto: “C’è grande impegno da parte nostra per la trasparenza, vogliamo rendere il processo decisionale a disposizione del sistema calcio. Sono tacciato di essere un po’ eretico, sono tra coloro che immagina un percorso verso il challenge, c’è una massima apertura. L’Ifab deciderà e siamo aperti ad ogni tipo di sperimentazione”.

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