Il tecnico biancoceleste in conferenza stampa dopo l’amarissimo pareggio in casa con i granata che complica la corsa Champions
La Lazio non sa più vincere. La squadra di Baroni non va oltre il pareggio all’Olimpico contro il Torino, complicando in maniera importante le proprie chances di arrivare in Champions o a un piazzamento europeo.
In conferenza stampa le parole di un arrabbiatissimo Marco Baroni:
I fischi che sensazioni le lasciano? Sono giusti? “Sono comprensibili, è tanto che non vinciamo in casa. E noi non facciamo completamente tutto. Non si può prendere questo gol. Punto. Poi delle altre cose parliamo 8 giorni, ma io sono incazzato come una bestia. Nel primo tempo abbiamo creato occasioni, poi abbiamo aperto la partita. Ma non si può prendere questo gol. Punto. Ho visto una squadra che ha fatto tutto per vincere, ma bisogna avere cattiveria su quella palla. Ora dispiace, siamo ancora a commentare una non vittoria che avremmo meritato”.
Dipende dall’assenza di Castellanos? “Nemmeno sotto tortura mi metto a piangere perchè da due mesi mi manca l’attaccantre. Questa squadra può vincere questa partita, non si può prendere quel gol”.
La classifica rischia di diventare una nemica? “No, la classifica no. La guardiamo, ma dobbiamo ricreare condizioni per migliorarla. Senza quella situazione, la squadra ha fatto una partita molto centrata, concedendo pochissimo all’avversario, creando occasioni quando potevamo, facendo una buona fase di non possesso. Tutti eravamo arrabbiati. Dobbiamo o chiudere la partita o non prendere gol”.
Quali saranno le chiavi per arrivare al meglio al derby? “Partita dopo partita, ora c’è l’Atalanta. Si affronta una gara alla volta. Oggi è mancato un pallone, gli altri li abbiamo fatti bene. Su quello non possiamo mancare”.
Come sta Dia? “Si è sacrificato oggi. Oggi non ha fatto così male, noi li valutiamo per il gol ma la mia valutazione sulla sua prestazione non è così negativa. Può fare meglio. C’erano condizioni per servirlo più in profondità, a volte veniva troppo incontro ma è una sua attitudine. Il Torino era molto chiuso e stretto, non era facile trovare lo spazio. Non era facile per Dia”.
Come mai ha sostituito Pedro che stava tenendo alta la squadra? E come mai con Dele-Bashiru quando c’era da difendere invece di Belahyane? “Il cambio lo ha chiesto Pedro, ha fatto una partita pazzesca sotto tutti i punti di vista. Per Dele c’erano spazi, era la sua partita. Il problema è che deve fare meglio sul rientro in area”.
La Lazio subisce da 12 partite gol in casa. “È il problema. Noi subiamo pochissimi tiri, ma non parlo di fortuna. Su quella palla si deve rientrare con cattiveria, si deve seguire l’uomo. Per vincere devi giocare tutti i palloni importanti, anche una rimessa laterale.
Questa squadra ha ancora le energie per affrontare le due competizioni? “Si, si. Siamo partiti a luglio? Adesso si pensa alla fatica? Non scherziamo…”
Ora si sente il peso delle partite. “Quando vai in ritiro è un conto, ora ci sono 43 partite sulle spalle, senza contare i nazionali. Questo è il nostro campionato, ci sono giocatori che faranno oltre 60 partite. Oggi il Torino era difficile da attaccare. Chiaro che qualcosa manca, ma non solo a noi, manca alle squadre che arrivano con due competizioni con tante partite addosso”.
Come mai non c’è cattiveria in campo? “Abbiamo giocato con tanta voglia di vincere, era molto importante. Peccato non essere riusciti, lo volevamo a tutti i costi, siamo arrabbiati, dobbiamo analizzare bene la gara. Dobbiamo stare più lucidi in certi momenti, quando siamo in vantaggio. Ci sono ancora tante partite, dobbiamo essere positivi”.
Siete diventati prevedibili? “Noi lavoriamo ogni settimana forte per fare bene ogni partita. Taty è molto importante, peccato perché dobbiamo migliorare, essere positivi. Nel calcio ci sono periodi buoni e meno buoni, ora facciamo fatica e mi dispiace per il risultato. Andiamo avanti”.
La Lazio è una squadra umorale, anche i risultati delle altre vi stanno scoraggiando, magari pensate di non essere all’altezza e vi toglie certezze? “Forse i ragazzi nuovi soffrono anche di questo. Io che sono qui da tanto non guardo alle altre squadre. In questo periodo facciamo fatica a creare occasioni, dopo il gol dobbiamo essere più cattivi per chiudere la partita. Dobbiamo crescere da questo punto di vista”.
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